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Attivare i follicoli “dormienti” e migliorare le probabilità di gravidanza con riserva ovarica bassa.

Instituto Bernabeu ha a disposizione una nuova tecnica per l’attivazione dell’ovario utilizzando il PRP – Plasma Ricco di Piastrine dal sangue stesso della paziente – e di rigenerazione ovarica attraverso il trapianto del proprio tessuto ovarico.

La medicina rigenerativa viene applicata in diversi campi terapeutici. Si basa sulla capacità di autoguarigione del paziente, ciò vuol dire che il suo corpo utilizza i propri sistemi, – a volte con un aiuto esterno-, per ricreare cellule e ricostruire tessuti e organi. Sebbene sia un campo sperimentale, sta cominciando a mostrare risultati promettenti.

Il ritardo della maternità è una realtà nella società odierna. L’insufficienza ovarica o l’età sono alla base di molti casi di donne che soffrono di una scarsa riserva ovarica. Instituto Bernabeu è un leader internazionale per quanto riguarda il suo metodo di trattamento, con strategie personalizzate per ottenere l’ovulo aggiuntivo nella stimolazione ovarica, che può essere la chiave per ottenere una gravidanza.

Nel 2014 l’Instituto Bernabeu ha rivoluzionato il panorama della riproduzione assistita con l’applicazione della farmacogenetica nei casi di ridotta risposta ovarica, che consente di applicare il farmaco più appropriato in base al profilo genetico dell’ovaio di ogni paziente. Successivamente sono state incorporate tecniche di stimolazione ovarica personalizzate, come la stimolazione in fase luteale, che hanno permesso di ottimizzare la risposta dell’ovaio della paziente per ottenere un maggior numero di ovociti, e quindi più embrioni.

Sono attualmente in fase di sviluppo nuove strategie per fornire una soluzione a questo gruppo di pazienti che hanno follicoli residui che rimangono inattivi. Ed è grazie agli studi di nuove tecniche che si interviene per “risvegliare” quei follicoli che possono dar luogo ad un maggior numero di ovuli durante il processo di stimolazione della fecondazione in vitro. Nonostante sia in corso di valutazione un gran numero di procedure sperimentali, dopo la revisione scientifica delle prove disponibili, l’Instituto Bernabeu ha introdotto quelle che hanno dimostrato sicurezza per il paziente e mostrano risultati clinici positivi.

 

TECNICHE DI RINGIOVANIMENTO DELL’OVAIO

Il trattamento che si è dimostrato più efficace a tal fine è la somministrazione intraovarica di plasma ricco di piastrine (PRP) che l’Instituto Bernabeu sta applicando con successo in casi specifici di pazienti con scarsa risposta e menopausa precoce. Per realizzare questo metodo, viene utilizzato il sangue del paziente, precedentemente preparato in laboratorio. Viene eseguito un processo di “centrifugazione” in cui le piastrine rilasciano una grande quantità di fattori di crescita.

La ginecologa dell’Instituto Bernabeu, la dott.ssa Ana Fuentes, spiega che lo sviluppo dei follicoli nelle primissime fasi dipende da fattori di crescita, motivo per cui somministrare plasma ricco di piastrine direttamente nell’ovaio può aumentare la concentrazione e influenzare positivamente il “risveglio”. Tutto il trattamento ha come obiettivo di “ringiovanire” o attivare l’ovaio cercando di ottenere un numero maggiore di ovuli.

Per il trattamento di quelle pazienti con diagnosi di insufficienza ovarica o menopausa precoce, viene eseguita l’attivazione ovarica mediante la tecnica OFFA (Ovarian Fragmentation for Follicular Activation), frammentazione e trapianto della corteccia ovarica. Consiste nell’asportazione di parte della corteccia ovarica della paziente che si ottiene dopo una laparoscopia. Viene quindi frazionato e reintrodotto nell’ovaio. La capacità di cicatrizzazione permette di attivare i follicoli residui “dormienti” presenti nelle pazienti con insufficienza ovarica, di fatto sono state pubblicate sia gravidanze spontanee che dopo fecondazione in vitro (FIVET).

Finora, queste tecniche hanno mostrato un miglioramento solo in alcune pazienti con caratteristiche particolari. Ci sono una serie di controindicazioni da valutare, come la presenza di patologia nell’ovaio, l’esistenza di una singola ovaia o l’insufficienza ovarica dovuta a fattori genetici o di seguito a una chemioterapia.

Ecco perché l’équipe medica è quella che deve valutare se il trattamento può essere efficace in ogni caso specifico.

Il gruppo Instituto Bernabeu, con cliniche ad Alicante, Madrid, Maiorca, Albacete, Cartagena, Elche, Benidorm e quello internazionale a Venezia, ha accumulato una grande esperienza di successo nei casi di pazienti da cui si ottengono pochissimi ovociti dopo stimolazione ovarica. L’unità di bassa risposta ovarica è all’avanguardia a livello internazionale nella ricerca e nello sviluppo di strategie nei casi più difficili.