La dieta come supporto alla fertilità

La dieta come supporto alla fertilità

Recentemente numerosi studi hanno evidenziato come l’alimentazione possa essere un potenziale fattore di infertilità sia femminile, sia maschile. Si è quindi dimostrato come le modificazioni della dieta possano migliorare le probabilità di concepimento e il ruolo di varie categorie di alimenti sulla fertilità.

L’ obiettivo è quello di identificare i fattori dietetici che possono influenzare la fecondità umana e di proporre raccomandazioni dietologiche per le coppie che ricercano la gravidanza.

Vediamo in dettaglio l’alimentazione nel caso femminile

Lo stile di vita e l’alimentazione  sono le basi non solo per la salute generale e ginecologica della donna, ma anche, in caso di gravidanza, per la salute ed il corretto sviluppo del feto.

Pertanto occorre, facendo prevenzione primaria, puntare su una corretta alimentazione poiché il peso corporeo può giocare un ruolo fondamentale.  Anche quando si è alla ricerca di un figlio, la dieta va studiata con un medico specialista o un nutrizionista, ma gli esperti ricordano i fattori nutrizionali più generali che possono favorire la fertilità.
Ogni dieta ‘in rosa’ dovrebbe prevedere:

    • -la supplementazione del ferro
    • -il consumo di proteine di origine vegetale, in particolare di legumi, e di cereali integrali (pane, pasta e riso)
    • -il corretto apporto di vitamine
    • -il consumo di carne non più di 5 volte a settimana, alternato a pesce e legumi, una porzione di verdura ad ogni pasto e     circa tre frutti al giorno;il pesce è un fattore favorente la fertilità, grazie alle alte concentrazioni di omega 3 ed è   consigliabile,  per  le donne che cercano la gravidanza, consumare due o tre varietà di pesce alla settimana. I benefici   dell’introduzione di pesce sulla fertilità superano i rischi dell’eventuale contaminazione con mercurio.
    • -le noci sono ricche di omega 3 e il loro consumo deve essere incoraggiato.
    • -l’utilizzo di olio di oliva a crudo, integrato con piccole quantità di olio di semi
    • -il rispetto del fabbisogno giornaliero di acido folico, presente in particolare nelle verdure a foglia verde scuro, da   addizionare quando necessario e sotto prescrizione medica con integratori nutrizionali
    • -i cereali integrali sono utili per  chi cerca la gravidanza perché i costituenti come vitamine e selenio hanno proprietà   antinfiammatorie ed effetti benefici sul metabolismo del glucosio.

Vi sono alimenti che possono aumentare il rischio di infertilità? 

Si, occorre fare attenzione:

    • -all’eccessivo consumo di latte scremato e derivati, quali yogurt e gelato, al posto di latte intero, fonte di calcio e vitamina D
    • -al consumo di grassi saturi, presenti prevalentemente nei grassi di origine animale (burro, lardo, strutto) a discapito   dell’apporto di carboidrati e grassi insaturi.

Si sono anche osservati tassi di minore fecondabilità in procreazione medicalmente assistita con alta introduzione di bevande zuccherate.

Per quanto riguarda l’alcol si sono osservati effetti negativi su fertilizzazione, qualità degli embrioni e impianto.

Influenza dell’alimentazione nella fertilità maschile

Recenti evidenze hanno sottolineato che 1 giovane su 3 in Italia è a rischio di infertilità,. Fra questi in età infantile e durante lo sviluppo puberale, un ruolo importante è svolto dall’eccessivo aumento ponderale e dalla sedentarietà, associati ad abitudini alimentari non appropriate.

Di contro, anche nell’uomo, una dieta equilibrata, completa e ricca di antiossidanti, e il contenimento dei fattori di rischio – mantenere un peso adeguato, attività fisica moderata e costante, stile di vita salubre, assenza di consumo di sostanze d’abuso e dopanti –  rappresentano poche e semplici regole utili per ottimizzare la fertilità e la sessualità, e per preservare l’organismo in salute.

Anche negli uomini la caffeina e l’alcol non hanno un grande impatto sulla qualità del seme, mentre il fumo ha sicuramente un’influenza negativa. Frutta e verdura hanno sicuramente effetti benefici sulla fertilità maschile, ma c’è il problema dei pesticidi.

Un interessante capitolo riguarda gli antiossidanti. Nella donna  essi migliorano la circolazione nell’endometrio, abbassano i livelli di androgeni e influenzano la sintesi delle prostaglandine . Nell’uomo, gli spermatozoi sono molto sensibili al danno da radicali. Pertanto è sicuramente importante integrare l’alimentazione con antiossidanti, come acido lipoico, vitamina E, zinco e selenio, arginina, coenzima Q10, L carnitina.

Per quanto riguarda la vitamina D si è osservato  che  bassi livelli di essa si associano a più bassi livelli di estrogeni, androgeni e progesterone.  Tuttavia, gli studi sui benefici dell’integrazione di vitamina D sulla fertilità non sono ancora esaustivi.

 

In conclusione possiamo affermare che le coppie che cercano una gravidanza devono essere incoraggiate a seguire un’alimentazione attenta che preveda l’ aumento del consumo di cereali integrali, frutta, frutta secca, verdura, pesce, olio di oliva e la diminuzione  del consumo di carne rossa. È inoltre consigliabile l’integrazione con antiossidanti, acido folico, vitamina B12 e zinco.

 

Fonti: FONDAZIONE SERONO – FONDAZIONE VERONESI

 

 

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