Menopausa precoce

Nuove Tecniche che possono aumentare la percentuale di successo delle gravidanze, rovesciando l’orologio biologico – causa di infertilità nelle donne con menopausa precoce
Rivitalizzazione delle Ovaie – Ringiovanimento ovarico

Viene effettuato in forma sperimentale e gratuita da alcune cliniche spagnole e da una clinica Greca. Rappresenterebbe un ultimo tentativo prima di ricorrere all’ovodonazione, per le donne con difficoltà di concepimento legate all’età e alla ridotta riserva ovarica.

Le terapie innovative prevedono diverse tecniche spiega Daniela Galliano direttrice di una nota clinica a Roma:

La tecnica che prevede l’attivazione follicolare nelle pazienti con bassa risposta ovarica attraverso la frammentazione del tessuto ovarico “consiste nel ‘preparare’ l’ovaio prima di realizzare un ciclo di Fiv. Per fare questo, si estrae un pezzo di corteccia ovarica mediante laparoscopia e si frammenta.

La frammentazione favorisce la crescita dei follicoli (ovociti immaturi) che in circostanze normali sono ‘dormienti’ e così si ottimizza la riserva ovarica. In seguito, nello stesso atto chirurgico, si re-impiantano i frammenti di ovaio nella paziente.

Il trapianto di cellule staminali (SCOT):

comporta un procedimento di auto-trapianto di midollo osseo (ottenuto da cellule staminali madri del sangue periferico) per rigenerare l’ovaio ed è in grado di promuovere la crescita di follicoli che danno luogo alla formazione degli ovociti”.

La tecnica chiamata ‘Augment’:

gli embrioni generati a partire dagli ovuli di donne in età avanzata oltre a presentare in percentuale molto elevata di anomalie cromosomiche, presentano anche una qualità scarsa. Per migliorarla si realizza una microiniezione dei mitocondri (che sono responsabili della generazione dell’energia richiesta dalle cellule) di cellule staminali madri ovariche nello stesso momento in cui viene fecondato l’ovulo.

Quali sono i potenziali pericoli ed i vantaggi della procedura?

Il vantaggio della medesima procedura e la potenzialità di gravidanza con gli ovuli della stessa paziente fatto non possibile in precedenza. Considerato il fatto che si tratti di una terapia innovativa e ancora in prova si deve comprendere che non esiste garanzia di gravidanza accertata. I pericoli della procedura sono minimi e uguali a quegli del prelievo ovuli della tecnica di fecondazione in vitro. Potenziale effetto collaterale è il dolore dopo l’operazione il quale sì attenua dopo un paio d’ore con l’uso di antidolorifici. .

QUALI DONNE POSSONO SOTTOPORSI ALLA TERAPIA:

Ogni donna in salute che appartenga alle seguenti categorie:

  1. Donne di età sotto i 50 anni in menopausa o fase di premenopausa.
  2. Donne infertili con bassa riserva ovarica e bassi livelli ormonali (AntiMullerian-ΑΜΗ)
  3. Donne con insufficienza ovarica precoce (POF)